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Interdipendenza
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La ricchezza è sempre un risultato del benessere generale.
Il meccanismo produttivo del nostro paese produce costantemente una tale abbondanza di alimenti che noi dobbiamo costruire granai più vasti e spendere più di un milione di dollari al giorno per immagazzinare le eccedenze. Un anno dopo l’altro, noi ci domandiamo: "Cosa farò, poiché non ho spazio per accumulare i miei prodotti"? Ho scorto una risposta sui volti di milioni di uomini e donne battuti dalla povertà in Asia, Africa e America meridionale; ho scorto una risposta nella tremenda povertà del delta del Mississippi e nella tragica insicurezza dei disoccupati nelle grandi città industriali del Nord. Che cosa possiamo fare? La risposta è semplice: nutrire i poveri, vestire gli ignudi e curare i malati. Dove possiamo accumulare i nostri beni? Di nuovo la risposta è semplice: possiamo accumulare i nostri alimenti eccedenti, senza spesa, negli stomaci raggrinziti di milioni di figli di Dio che la sera vanno a letto affamati; possiamo usare le nostre grandi risorse di ricchezza per cancellare la povertà dalla terra.
Tutto questo ci dice qualcosa di fondamentale sulla interdipendenza di uomini e nazioni. Che ce ne rendiamo conto o no, ciascuno di noi è sempre in "debito": noi siamo eternamente debitori di uomini e donne conosciuti e sconosciuti. Non portiamo a termine la colazione senza essere condizionati da più di metà del mondo. Quando ci alziamo al mattino, andiamo nella stanza da bagno, dove afferriamo una spugna che ci è stata fornita da un isolano del Pacifico; afferriamo un sapone creato per noi da un francese; l’asciugamano è fornito da un turco; a tavola poi, troviamo caffè, che ci viene fornito da un sudamericano, oppure the, fornitoci da un cinese, o cacao, da un africano occidentale. Prima di uscire per andare al lavoro, siamo debitori di più di mezzo mondo.
In un senso reale, tutta la vita è interdipendente. Tutti gli uomini sono presi in una inestricabile rete di reciprocità, legati in un unico tessuto di destino. Qualsiasi cosa tocchi direttamente uno, tocca indirettamente tutti. Io non posso mai essere quello che dovrei essere finché voi non siete ciò che dovreste essere, e voi non potete mai essere quello che dovreste essere finché io non sono ciò che dovrei essere. Questa è l'interdipendente struttura della realtà.
Martin Luther King
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